In un ristorante, ogni dettaglio contribuisce a raccontare una storia. Non soltanto i piatti, gli ingredienti o il servizio, ma anche gli oggetti che accompagnano l’esperienza degli ospiti. È da questa convinzione che è nato il progetto dei nuovi portamenù de La Preséf, un percorso che ha portato a incontrare una delle espressioni più autentiche dell’artigianato alpino contemporaneo: i Pedù Original.
L’idea iniziale era semplice ma ambiziosa. Realizzare un portamenù che fosse unico, capace di rappresentare il territorio in modo autentico, senza rinunciare all’eleganza e alla contemporaneità che caratterizzano La Preséf e senza comprometterne la praticità d’uso. Durante le prime riflessioni sono stati presi in considerazione materiali diversi, dalla pelle alla pietra, alla ricerca di un equilibrio tra identità, estetica e funzionalità.
Mancava però un elemento fondamentale: una materia capace di trasmettere calore al tatto e armonizzarsi con l’atmosfera della sala, dialogando con il legno degli arredi, con il tovagliato e con gli abiti realizzati dalla Sartoria Rosalba.
La svolta è arrivata durante la definizione dell’outfit del servizio. L’incontro con i Pedù Original si è rivelato immediatamente illuminante. Il velluto che caratterizza queste iconiche calzature alpine e la particolare rilegatura della tomaia hanno colpito per la loro forza estetica e per la capacità di raccontare un territorio attraverso il linguaggio dell’artigianato.



Da quell’ispirazione è nata l’idea di reinterpretare un oggetto tradizionale trasformandolo in qualcosa di nuovo. Un confronto condiviso con entusiasmo insieme a Thomas Bardea, che ha accolto la proposta contribuendo a svilupparla e darle forma.
La prima fase del progetto ha visto la realizzazione di alcuni prototipi utilizzando proprio il velluto marrone dei Pedù Original. A questo materiale è stata abbinata una struttura interna più rigida, mentre dettagli come la rilegatura a vista sono stati direttamente ispirati alla costruzione della calzatura. Il risultato è un oggetto essenziale ma ricco di significato, capace di evocare immediatamente il mondo alpino senza ricorrere a elementi decorativi superflui.
Con il passare del tempo il progetto è diventato parte integrante dell’identità visiva de La Preséf. Il colore del velluto, inizialmente scelto per il portamenù, è diventato un riferimento per altri elementi della sala, contribuendo a costruire un dialogo coerente tra materiali, tessuti, abiti e mise en place.
È un dettaglio che molti ospiti noteranno forse solo inconsciamente. Eppure è proprio in questi particolari che si manifesta la filosofia de La Preséf: valorizzare il territorio attraverso una ricerca contemporanea, creare connessioni tra persone e mestieri, dare nuova vita alle tradizioni senza snaturarle.
Perché anche un portamenù può raccontare una montagna.

