La natura a tavola, anche nei dettagli

Candele in cera d’api, centrotavola vivi e carte sostenibili raccontano un impegno concreto nella valorizzazione delle risorse naturali e del territorio.

La Fiorida Scambio Pianta Viva

Negli articoli precedenti abbiamo raccontato alcune delle scelte compiute per rendere ogni elemento de La Preséf coerente con la sua identità: dalle nuove divise, realizzate con attenzione alla qualità e al lavoro artigianale, ai portamenù, scelti per il loro legame con i materiali e con il territorio.

Questo percorso continua oggi attraverso altri elementi apparentemente più discreti, ma altrettanto importanti: le candele in cera d’api, i centrotavola vivi e le carte utilizzate per il menù e per la selezione dei vini.

Non si tratta semplicemente di dettagli decorativi o di strumenti di servizio, ma di scelte che fanno parte di uno sforzo coerente per valorizzare le risorse naturali, ridurre gli sprechi e mantenere un rapporto concreto con il territorio.

Ogni intervento nasce dall’osservazione di ciò che utilizziamo ogni giorno e dalla ricerca di soluzioni più naturali, responsabili e durevoli. L’obiettivo non è sostituire un oggetto con un altro, ma ripensarne l’origine, la funzione e il ciclo di vita, affinché anche gli elementi più semplici contribuiscano in modo concreto all’identità de La Preséf.

La luce naturale delle candele in cera d’api

La collaborazione con Apicoltura Tognoni nasce dalla volontà di eliminare le tradizionali candele in paraffina e sostituirle con candele realizzate in cera d’api.Per questo progetto abbiamo dovuto estendere la nostra ricerca oltre i confini provinciali, fino a trovare un produttore in grado di garantire la qualità e le quantità necessarie al servizio del ristorante.

La cera d’api è un materiale naturale, caratterizzato da una profumazione delicata e non invasiva. La sua combustione è più pulita e uniforme e permette alla candela di consumarsi gradualmente, senza scioglimenti eccessivi.

Il progetto è stato sviluppato insieme ad Apicoltura Tognoni, definendo misure e diametri specifici affinché ogni candela potesse adattarsi perfettamente ai portacandela utilizzati sui tavoli de La Preséf.

Il cambiamento è evidente anche al termine del servizio: il vetro dei portalumi rimane pulito, senza i residui neri e la fuliggine che spesso accompagnano la combustione delle candele tradizionali.

L’aspetto più significativo della collaborazione è però l’introduzione di un processo a ciclo chiuso. Le candele che non vengono completamente consumate sono recuperate, rifuse e trasformate in nuove candele. In questo modo riduciamo gli sprechi e continuiamo a valorizzare una materia prima naturale anche oltre il suo primo utilizzo.

Un centrotavola che cresce

Anche le decorazioni dei tavoli sono nate da una riflessione sulla semplicità.

Inizialmente utilizzavamo fiori recisi: elementi naturali, immediati e piacevoli. Con il tempo, tuttavia, ci siamo resi conto che in alcuni periodi dell’anno eravamo costretti a scegliere fiori che, pur essendo belli, non rappresentavano pienamente il territorio e l’identità de La Preséf.

Da qui è nata la volontà di trovare una soluzione essenziale, ma allo stesso tempo più autentica, riconoscibile e capace di cambiare insieme alle stagioni.

L’ispirazione è arrivata da un oggetto semplice e curioso: il vaso utilizzato per la germinazione del seme di avocado. Non si tratta di un elemento tipicamente valtellinese, ma la sua funzione e la sua forma ci hanno colpiti. Il collo stretto sostiene il seme, il bulbo o l’ortaggio, mentre il vetro trasparente permette di osservare ciò che normalmente rimane nascosto.

È nato così un centrotavola vivo, nel quale l’acqua diventa parte integrante del progetto. Attraverso il vetro è possibile seguire la crescita delle radici e lo sviluppo della pianta, in un processo vicino ai principi dell’idrocoltura.

La luce che attraversa l’acqua e il vaso crea inoltre riflessi delicati, che cambiano nel corso della giornata e rendono ogni composizione dinamica.

Il contenitore può essere interpretato in modi diversi durante l’anno: può accogliere un bulbo di tulipano che lentamente mette radici e fiorisce, una rapa con le sue foglie colorate o piccole varietà di insalata.

Il centrotavola non è quindi una decorazione statica, ma un piccolo organismo che cresce e si trasforma, portando sulla tavola un segno concreto del tempo, della stagionalità e della natura.

Una carta che continua a vivere

La scelta della carta utilizzata a La Preséf nasce dalla stessa volontà: trasformare anche un supporto quotidiano in una risorsa più coerente con i principi del ristorante.

Il menù è stampato su carta semi, una carta viva che, una volta portata a casa, può essere piantata nel terreno. Con acqua, luce e cura, il foglio può trasformarsi in erbe di campo e fiori.

È un gesto semplice, che permette alla carta di avere una seconda vita concreta e naturale, invece di esaurire la propria funzione al termine del servizio.

Per la carta dei vini abbiamo invece scelto Crush Uva, un materiale innovativo ottenuto attraverso il recupero degli scarti della lavorazione del vino.

Durante la vendemmia e la vinificazione, l’uva genera sottoprodotti come la vinaccia. Attraverso specifici processi, questi residui vengono essiccati e micronizzati fino a diventare una farina, successivamente mescolata con fibre naturali per produrre una carta ecologica.

Questo procedimento consente di ridurre l’impiego di materie prime vergini e di dare valore a ciò che normalmente sarebbe considerato uno scarto.

Il risultato è una carta che mantiene un legame profondo con il mondo del vino non soltanto dal punto di vista estetico, ma anche attraverso la propria composizione materiale. Una scelta che restituisce alla carta dei vini un significato ulteriore e la inserisce concretamente in una logica di economia circolare.

Piccole scelte, parte di un impegno comune

Le candele in cera d’api, i centrotavola vivi e le carte ottenute da semi o residui della lavorazione dell’uva possono sembrare elementi secondari rispetto alla cucina.

Per La Preséf sono invece parte di un unico impegno: utilizzare con maggiore consapevolezza le risorse naturali, limitare gli sprechi e scegliere materiali coerenti con il territorio e con l’identità del ristorante.

Sono scelte nate dalla ricerca, dal confronto con produttori e artigiani e dalla volontà di intervenire anche sugli aspetti più semplici del servizio.

Perché la valorizzazione del territorio non passa soltanto dagli ingredienti presenti nei piatti, ma anche dal modo in cui ogni risorsa viene scelta, utilizzata e, quando possibile, recuperata.

LE ALTRE NEWS

Hai sete di novità? Leggi anche queste

Prenota un tavolo

Effettua la tua prenotazione per un pranzo o una cena al ristorante La Preséf e riserva il tuo tavolo: scegli il giorno, l’orario e il numero di ospiti.

Condividi
WhatsApp
Facebook
Twitter
LinkedIn
Email
Pinterest